restauro facciate Palazzo Ranzi

Trento
2010

progettazione

Elisa Burnazzi, Davide Feltrin

cliente

societario

foto

archivio di studio, Carlo Baroni

 

Palazzo Ranzi si trova nel centro storico di Trento ed è uno degli edifici più importanti della città, grazie alle proporzioni neorinascimentali e alle pregevoli decorazioni in terracotta che ne ornano la facciata.
Il palazzo venne costruito nel 1862 da Francesco Ranzi, imprenditore illuminato, sul luogo ove sorgeva un mulino del sommacco e ancor prima una torre romanica. Il prospetto principale affaccia su piazza S. Maria Maggiore, mentre il secondario, più stretto, su via A. Rosmini. Palazzo Ranzi deve il suo nome popolare, palaz da le teste, alla presenza di quindici altorilievi in terracotta dello scultore Andrea Malfatti, raffiguranti i più celebri artisti ed intellettuali trentini dal Rinascimento a fine Ottocento.
La facciata consta di quattro livelli la cui altezza diminuisce man mano che si sale: verticalmente è suddivisa da paraste; si crea in tal modo un impianto simmetrico, che evidenzia il portone principale, al centro, caratterizzato da un ornato più elaborato degli altri. A piano terra vi sono portoni ad un fornice con arco a tutto sesto, al piano primo e secondo bifore a tutto sesto, mentre nell’ultimo piano ugualmente bifore, ma a sesto ribassato. A coronamento, sotto l’architrave, vi sono degli oculi, in asse con le aperture dei piani sottostanti.
Il restauro conservativo, supportato anche da una ricerca storica d’archivio, ha riguardato, in particolare, il ripristino degli intonaci, la pulitura, il consolidamento e la protezione delle sculture e delle pietre. Degni di nota sono i fregi a finto marmo rinvenuti nella facciata di piazza S. Maria Maggiore, a piano terra, attorno alle teste in terracotta nelle specchiature degli archi, e su via A. Rosmini, nella trabeazione di sottogronda.